mercoledì 28 dicembre 2011

La Repubblica della Bellezza deve avere alla base l'accoglienza

Vi propongo poche righe di un articolo che Alessandro Russello ha dedicato al Veneto, ma che andrebbe altrettanto bene per tutte le altre regioni del nostro paese, e nel quale parla di:
- Repubblica della Bellezza, da valorizzare con la strutturazione di maxi-distretti della im-materialità per la quale occorre una visione che faccia fare il salto di qualità. E questa visione non può che essere legata al tema dell'Accoglienza!
- un’economia leggera ed «ecologica » da affermare con la politica delle reti, dei musei sempre aperti, dei centri storici abbandonati da far rivivere come «ipermercati del bello». O con la politica perfino basica di una toponomastica che informi i turisti (ma per primi noi stessi, che spesso lo ignoriamo) dell’esistenza dei millanta tesori che l’abitudine a non considerarli ci fa sparire da sotto il naso.
- di marketing della Bellezza, e più esattamente della nostra Bellezza,
- e infine di consapevolezza del BIL ovvero dello sviluppo della Bellezza interna lorda, acronimo che dovrebbe diventare la pietra angolare dell’architettura futura dello sviluppo del nostro paese.

(http://corrieredelveneto.corriere.it/verona/notizie/cultura_e_tempolibero/2011/26-novembre-2011/repubblica-bellezza-1902315236367.shtml?fr=correlati)

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