mercoledì 4 gennaio 2012

Accoglienza è anche un problema di linguaggio

A ben vedere gran parte delle parole utilizzate comunemente nel turismo hanno oggi un significato negativo, o hanno una sfumatura, un retrogusto negativo. La stessa parola “turistaassume spesso un connotato negativo. Così pure “per turisti”, “pacchetto”, “vacanza organizzata”, “pellegrino”...
Ovviamente il problema non è solo terminologico.
Qui mi limito ad osservare che anche la definizione “Ufficio Informazioni Turistiche” (IAT) è inadeguata, riduttiva, relativa solo alle funzioni primigenie, non ai nuovi significati che l’analisi e le stesse aspettative della domanda mostrano di avere, e attribuiscono agli “IAT”.
E non è adeguata neppure per le nuove funzioni degli IAT delle quali parlo nei miei libri e nei miei seminari.

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