sabato 14 gennaio 2012

Un gesto di accoglienza: il caffè sospeso

In alcuni bar di Napoli sopravvive l’antica tradizione del caffè sospeso, ne hanno parlato recentemente diversi giornali. Mi sembra una tradizione bellissima, un gesto davvero accogliente. Ma cosa significa “sospeso”? Sospeso significa che il barista riserverà il caffè a chi, pur avendone desiderio non sa come pagarlo. A Napoli questo gesto non è mai stato un’elemosina, ma un piccolo segno di solidarietà e di comprensione verso uno sconosciuto: il "prossimo", in tutti i sensi, che sarebbe entrato nello stesso bar. In passato, il caffè sospeso era un’abitudine così diffusa che, se a sera avanzavano dei sospesi, la mattina dopo, il barista tirando su la saracinesca, con un cartello sulla porta teneva il conto: «Cinque caffè sospesi», sicché le tazzine di questa gentilezza arretrata erano a disposizione dei primi a richiederle. Come mai il caffè? Forse perché in determinate circostanze il caffè è consolazione, conforto, comunanza, gratificazione. Il caffè sospeso era ed è un gesto di vicinanza e di condivisione, ed è esattamente questo il messaggio che vuole dare. In questo spazio dedicato all'accoglienza turistica il caffè sospeso è certo una metafora molto significativa.
(cfr. Giovanni Ruggiero, 10 dicembre 2011, Avvenire)


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