venerdì 24 febbraio 2012

Guide Turistiche "accoglienti"

Ho letto un post di Donato Arcaro che rinvia ad un bell'articolo di Daniele Bacca, guida turistica pugliese, dal titolo “La professione delle guide turistiche del Settecento: eleganti Ciceroni ritratti nelle opere d’arte”. Un testo interessante ancor di più perché scritto in vista della Giornata Internazionale della Guida Turistica del 21 febbraio, anniversario del quale - ammetto colpevolmente – non sapevo. Bacca scrive che la guida turistica del passato “rappresentava un compagno di viaggio ed un professionista così importante ed indispensabile da essere più volte ricordato nei “diari di bordo”, nelle epistole e nei reportages, e molto spesso disegnato e dipinto nei ritratti e nelle tradizionali vedute dei viaggiatori committenti”. E fa diversi esempi. L’articolo integrale può essere letto qui http://spigolaturesalentine.wordpress.com/2012/02/21/21-febbraio-giornata-internazionale-della-guida-turistica/
Venendo ad oggi, la mia tesi è che anche le guide turistiche dovrebbero rimettersi in discussione, rivedere e aggiornare le loro competenze. Esattamente come tutti noi che ci occupiamo di turismo. Oggi, più di ieri, c’è bisogno di maggiori capacità relazionali. Oggi più di ieri è importante per chi viaggia, per i turisti, non solo vedere, ascoltare…, ma anche “fare esperienza”, avere un ruolo più attivo, ed essere avvolti da quanto c’è e da quanto si può fare nel territorio. Viverne le storie, non solo sentirsele descrivere. Entrare nelle storie e nei racconti del luogo. Non so se in poche righe sono riuscito a esprimere il mio pensiero, ci provo allora con la definizione che secondo me esprime bene cosa devono essere le guide di oggi “Narratori di Luoghi”. Molte guide lo sono già, non tutte però.

2 commenti:

  1. Sono totalmente d'accordo. Per me raccontare la mia regione (la Valle d'Aosta) non significa solo mostrarne le bellezze naturalistiche e le straordinarie testimonianze artistiche del passato, significa anche parlare del suo presente, dell'economia, della società, del dialetto, della cucina, ecc. Avvicinare i visitatori al genius loci delle località che sta scoprendo, questo è un mio obiettivo. E' una forma di accoglienza. E la può fornire solo chi vive in un determinato luogo.
    Donato Arcaro
    guida turistica e guida escursionistica della Valle d'Aosta

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  2. Grazie del commento, tornerò di nuovo su questi temi che vedo interessano non solo gli addetti ai lavori (per fortuna)

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