lunedì 2 aprile 2012

Dal corpo alla mente. Le motivazioni per il viaggio



Semplificando un pò i termini della questione si potrebbe affermare che la motivazione storica all’origine del viaggio moderno fosse legata alla mente, e per così dire “allo spirito”; si viaggiava per conoscere, alla ricerca della meraviglia, del nuovo e dell'inedito, dell'avventura (anche interiore)…
Successivamente, in tempi più vicini a noi, ed in particolare all’epoca del turismo di massa, l’ordine delle priorità è cambiato. Semplificando di nuovo la questione si potrebbe dire che al centro delle motivazioni all’epoca del turismo di massa si è registrato un passaggio dalla mente al “corpo”: il desiderio di riposo, del sole, del mare, della cura del corpo, il wellness, il buon mangiare….
Oggi il turismo sembra caratterizzarsi per motivazioni diverse, che convivono; motivazioni legate contemporaneamente alla mente e al corpo, anche se con una visione più dinamica rispetto al passato (attività, fare sport, scoperta…), più  esperienziale (non solo vedere, ma vivere), e relazionale (incontrare, sentirsi accolti) rispetto al passato.
E voi cosa dite di questa tesi?
@GDallAra

5 commenti:

  1. probabilmente, per effetto di una globalizzazione che ci coinvolge su più livelli, ci sentiamo parte di tutto ma, contemporaneamente, del nulla. forse, una vacanza da vivere in maniera autentica, relazionandoci con persone "vere", avendo esperienze "reali" che restino appese alla nostra anima, nonostante il passare del tempo, ci fa sentire parte di qualcosa di "reale", ci fa provare emozioni che credevamo di aver dimenticato. in qualche modo, ci fa sentire vivi e "unici", prima di tornare nel conformismo di tutti i giorni...

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    1. Ma che splendido commento! Grazie

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    2. Grazie a lei :)
      Una tesi bene esposta stimola commenti e riflessioni che vanno al di là delle mere parole!

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  2. Bellissima tesi. E sarà che in questo momento sento molto, a livello personale, il bisogno di un equilibrio tra corpo, mente e anima, credo che anche turismo oggi vada nella stessa direzione. Oggi si parla tanto di sostenibilità, credo si debba riflettere non solo su quella ambientale e quindi esterna, ma anche personale e quindi interna. Che poi, a mio avviso coincidono perfettamente. Per cui gli equilibri che il viaggiatore moderno cerca sono molteplici, dentro e fuori. Il viaggio diventa, consapevolmente o meno, la ricerca del sé.
    Gianclaudio

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    1. Caspita, ma siete tutti bravissimi! Riuscite a tirare fuori il meglio delle tesi proposte. E anzi, di più. Bella questa riflessione sulla sostenibilità personale e "interna". Grazie anche a te

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