martedì 15 maggio 2012

Il duro mestiere delle guide turistiche in Italia



(...) In merito alle professioni turistiche (specialmente quella di ACCOMPAGNATORE), mi permetto di far notare che:
- l'Italia è l'UNICO paese Europeo (quindi credo AL MONDO) che richiede un patentino per essere accompagnatori
- la legge italiana è ambigua: ovvero se un gruppo è accompagnato da un dipendente/titolare del T.O. organizzatore non è necessario che costui abbia il patentino
- ancora: se un gruppo è organizzato da un T.O. estero e, quindi, accompagnato da un accompagnatore straniero, non è necessario che costui abbia il patentino
- ancora: la professione di INTERPRETE TURISTICO non è più certificata da diversi anni, pertanto non necessita di patentino...quindi, come distinguere l'ACCOMPAGNATORE dall'INTERPRETE? per non parlare della nuova figura di PERSONAL SHOPPER, che va molto di moda nelle città come Milano e Parigi
- ancora: ho fatto anch'io l'esame per essere abilitata come ACCOMPAGNATORE, e trovo sia decisamente assurdo ritenere un professionista colui che deve rispondere a 70 domande a crocette, di cui la maggior parte in stile "chi vuol esser milionario", come "dove si trova l'altipiano del Dekkan" o "in quale città potete trovare il Museo Topkapi".
La professionalità delle guide è indiscutibile (devono conoscere storia e iconografia delle opere d'arte), ma quella dell'accompagnatore è del tutto discutibile, visto che a mio parere è un lavoro che si perfeziona con il tempo e l'esperienza e non con un esame a crocette. (...)
Post di Carlotta Trevisan
(se volete leggere la versione originale di questo post lo trovate come commento qui: http://turismocinese.blogspot.it/2012/05/turismo-cinese-attenzione-al-modello.html)

3 commenti:

  1. Ieri sono riuscita a leggere l'articolo, ma solo poco fa ho letto l'intero post sul blog "turismo cinese". Premetto di non avere ancora esperienza sul campo, quindi non conosco le problematiche che si incontrino, se non attraverso ciò che ho letto negli interventi su questo blog. Tuttavia, la questione mi sembra piuttosto spinosa...Leggendo il post ed i commenti di Carlotta e Cristina, mi è tornata in mente la proposta, da parte dello Stato, di introdurre la figura della guida turistica nazionale, e la conseguente mobilitazione delle varie associazioni del settore per contrastarla. Certo, guida e accompagnatore sono due figure differenti, tuttavia ho la sensazione che entrambe siano poco tutelate dalla legislazione statale: è solo una sensazione? :(

    RispondiElimina
  2. Lascio volentieri la risposta a Carlotta Trevisan o a chi si intende più di me del tema. Aggiungo solo che la questione che sollevi è parecchio dibattuta; l'impressione è che le guide siano un soggetto poco ascoltato, forse anche perché continuano a tenere un profilo basso, invece di farsi sentire. Da questo punto di vista gli IAT sono più "combattivi", poco di più.

    RispondiElimina
  3. magari una maggiore coesione potrebbe migliorare le cose?...

    RispondiElimina

Archivio blog