sabato 5 maggio 2012

"Si viaggia per comunicare"


"Si viaggia per comunicare. Non basta vedere, sentire a fior di pelle, toccare con mano ... Si è ancora nella scorza dell'esperienza. E' necessario comunicare, ricostruire il viaggio con le parole... Per non fermarsi alla superficie, oltrepassare la percezione sensibile per giungere al significato". Così Franco Ferrarotti, in “Partire, tornare” (Donzelli editore Roma 1999).
Tutto questo mi pare dica qualcosa anche sul desiderio di condivisione e sul successo che hanno i social network nel mondo dei viaggi.

1 commento:

  1. Turismo esperienziale...Se n'è parlato di recente anche su "Costruire Turismo" (per chi volesse leggere l'articolo: http://costruireturismo.com/2012/05/04/turismo-esperienziale-come-e-perche/). Abbiamo sempre sentito il bisogno di condividere la nostra esperienza di viaggio con le persone a noi più vicine. Ora, grazie al web, ed a tutte le opportunità che offre (soprattutto grazie ai cellulari di nuova generazione, che ormai ci rendono davvero reperibili ovunque), la condivisione è estesa anche a persone che in realtà non conosciamo, ma con le quali siamo in contatto ogni giorno. Questa nuova realtà offre, da un lato (quello delle attività ricettive), l'opportunità di promuoversi "a costo zero", attraverso le opinioni e/o le foto dei turisti; dall'altro (quello dei turisti), la possibilità di scambiare delle informazioni utili sulla reale qualità delle strutture o sull'area in generale. Insomma, il vecchio passaparola si è enormemente evoluto: la sfida è riuscire ad anticipare le esigenze dei turisti e reinventarsi per riuscire a soddisfarle...

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