martedì 19 giugno 2012

Accoglienza turistica: verso la terza assise nazionale


L’accoglienza, la sua qualità ed efficacia, sostenuta nel territorio da uffici e da personale qualificato, in grado non soltanto di offrire qualsiasi risposta ai bisogni del turista ma di stimolare una nuova domanda, costituiscono un fattore fondamentale nella promozione e commercializzazione del prodotto turistico. In questo quadro gli “Iat”, uffici di Informazione e Accoglienza Turistica, di cui l’Umbria è già impegnata concretamente a ridisegnare, in una visione di sistema, spazi e funzioni, giocano un ruolo centrale per un “marketing” turistico innovativo, anche dal punto di vista della comunicazione “on line”, partendo dall’accoglienza e dal rapporto diretto con i turisti. È quanto è stato sottolineato stamani a Perugia, nel corso di un incontro interregionale, svoltosi a Palazzo Donini a Perugia, nel corso del quale sono stati presentati gli atti (pubblicati grazie al contributo della Regione Umbria) della seconda “Assise Italiana dell’Ospitalità”, tenutasi nell’ottobre scorso a Castelnuovo del Garda e promossa (con il patrocinio del Ministero del Turismo) dalla Provincia di Verona, in collaborazione conla Regione Umbria,la Regione Veneto, le Province di Ferrara e Pesaro Urbino. All’incontro (al termine del quale è stata annunciata la data della terza assise, che si terrà a Torre del Benaco l’11 e 12 ottobre prossimo) hanno partecipato il coordinatore della Regione Umbria per il turismo Ciro Becchetti, i rappresentanti della Provincia di Verona Loris Danielli e Monica Fondriest e i membri del gruppo di lavoro nazionale, coordinato dal professor Giancarlo Dall’Ara, di cui fa partela Regione Umbria, le Province di Ferrara e di Pesaro Urbino. “L’accoglienza è la vera risorsa per qualificare il turismo”, ha sottolineato il professor Dall’Ara, ricordando come il gruppo abbia già impostato il lavoro della terza edizione dell’assise, “l’unico evento nazionale sul problema dell’accoglienza”, che sarà incentrata, con il coinvolgimento di varie università, sui temi del confronto normativo e delle tecnologie legate al “marketing” turistico e al lavoro in rete. “E gli ‘Iat’, gli uffici d’informazione turistica – ha aggiunto Dall’Ara - sono gli strumenti per fornire al turista una informazione autorevole e certificata, capace di ‘raccontare il territorio’”.“Gli ‘Iat’ – ha detto Antonella Tiranti, membro perla Regione Umbriadel gruppo di lavoro dell’assise –, di cui in Umbria siamo impegnati a ridefinire riconoscibilità e modalità di funzionamento, devono costituire i terminali territoriali di una coerente visione di sistema”. “Questo – ha detto Loris Danielli della Provincia di Verona – è il primo appuntamento che si tiene fuori dal Veneto, e fa piacere – ha aggiunto, riferendosi al progetto-pilota approvato dal Ministero per le tecnologie applicate alla promocommercializzazione del prodotto turistico umbro e ai due progetti-pilota dei bandi “Tac2” Turismo-Ambiente-Cultura, in corso di attuazione a Gubbio e Spoleto – vedere come l’Umbria, partner attivo dell’assise sull’ospitalità, sia già molto avanti su questa strada, e già in grado di offrire contributi in termini di esempi concreti al dibattito nazionale”.

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