giovedì 14 giugno 2012

I " luoghi" veri sono quelli saturi di emozioni

I luoghi che gli uomini hanno abitato a lungo, dove la loro vita è stata intensa, appassionata e continua per centinaia o migliaia di anni, sono così saturati di emozioni umane che per lungo tempo dopo che gli originari attori sono spariti dalla scena sia impossibile viverci o anche attraversarli senza essere in qualche modo attaccati dallo spirito umano che essi hanno assorbito. I luoghi non meno degli uomini sono frequentati dal loro passato. J. E. Crawford Flitch, in “Viaggiatori dell’ottocento in Sardegna”, a cura di Alberto Boscolo, L’Unione Sarda, 2003

2 commenti:

  1. prima di leggere la fonte, ho pensato alle sensazioni che provo, ogni volta, davanti a un nuraghe, alle domus de janas, alle tombe dei giganti...è quasi come se quegli spiriti ti attraversassero, ti trasmettessero la vitalità e la sacralità che quei luoghi devono aver avuto migliaia di anni fa...poi, ho letto che il passo è tratto da J. E. Crawford Flitch, in “Viaggiatori dell’ottocento in Sardegna”, e ho sorriso.

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  2. In effetti e' così anche per le città, i centri storici, i borghi, i castelli, le chiese, i vicoli.... Non sarà un caso se anche gli outlet, cioè i non-luoghi per eccellenza, hanno ripensato al loro format ispirandosi ai luoghi veri e proponendo piazzette e atmosfere proprie dei borghi.
    Comunque quel libretto é davvero bello e utile per capire la Sardegna.

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