mercoledì 25 luglio 2012

Il futuro del turismo (1)



"(… ) Forse il futuro del turismo sarà il deserto: ma un deserto coltivato da geologi-architetti, e da qualche castigato agrimensore, una deserto nel segno nascosto dell’acqua. Il vento sarà ingabbiato e fatto spirare a dosi turistiche in momenti programmati, le dune saranno striate o arrotondate per variare il paesaggio, i predoni saranno recitati dai turisti in copione, il bazar sarà l’oasi, mercato, gioco e teatro. Sarà fatta tabula rasa del pauroso volto del deserto, ma ne sarà pubblicizzato l’enigma; fame e morte saranno cancellate, iscrizioni che suonano testimonianze e frammenti di profezie saranno appesi sull’innocuo quadretto di una villa, ad aria condizionata. I cammelli fingeranno smarrimenti, nelle piste ritracciata. I paesi etnologici confinanti faranno giungere i loro prodotti folcloristici (…)".
Bachisio Bandinu, Costa Smeralda, Rizzoli, 1980

Davvero fantastico!

(immagine Slowpocketcomics)

1 commento:

  1. Donato Arcaro ha commentato su FB "in montagna abbiamo dei deserti di ghiaccio...". e poi ha aggiunto "Le suggestioni sono diverse. Già oggi alcuni ghiacciai sono addomesticati: si raggiungono con funivie e vi hanno scavato grotte con appartamenti e sculture. D'altro lato, tuttavia, i ghiacciai delle Alpi rimangono fra le zone più inaccessibili d'Europa, rari santuari non antropizzati, luoghi di bellezza primordiale. E poi non dimentichiamo che il turismo di montagna, in epoca illuminista e poi romantica, era alimentato non dall'alpinismo e dalla conquista della cime ma dalla contemplazione delle "ghiacciaie"!
    Bellissimo!!!

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