lunedì 19 novembre 2012

Antiturismo, malattia senile del turismo



Rientrano nella categoria dell'antiturismo tutti quei comportamenti o quelle opinioni, più o meno consapevoli e più o meno manifesti, che vanno in direzione contraria allo sviluppo dell'accoglienza e dell'ospitalità.
Si tratta di un fenomeno che si crea quando la società locale o alcuni strati di essa non considerano più i turisti come ospiti o come motivo di sviluppo, ma come intrusi e persone che ostacolano la qualità della vita nel luogo. L'antiturismo comprende atteggiamenti che vanno da una scarsa attenzione all'ospite (riscontrabile, ad esempio, in una segnaletica non decodificabile o nella chiusura ed indisponibilità delle persone del luogo a intrattenere contatti positivi con i turisti) alla aperta attività di movimenti ostili e violenti che possono estrinsecarsi in manifestazioni, minacce, attentati ai turisti. (G. Dall’Ara La cultura dell’ospitalità in Trentino, 2003)

La bella foto è di Pasquale Stroia (grazie!)

Se ti interessa il tema "antiturismo" leggi anche questo post:
http://accoglienzaturistica.blogspot.it/2012/04/antiturismo-malattia-diffusa.html

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