mercoledì 6 marzo 2013

Voi siete in vacanza, noi NO



Ieri su twitter @RobertaMilano e @PasqualeStroia hanno segnalato un articolo che racconta una episodio che ha dell'incredibile, e che conferma che il turismo prima di essere un tema economico è un problema di cultura, e riporta al centro dell'attenzione la questione dell'accoglienza.
Il menù di un bar, di una nota localitá balneare, è concepito come un vero trattato di antiturismo. "La prima pagina del menù, infatti, riporta il decalogo del perfetto cliente invitando l’avventore, sia egli un foresto o un residente, ad andarsene nel caso le regole non fossero di suo gradimento. Scopriamo quindi che per essere il cliente perfetto di questo bar dobbiamo essere educati e non fare richieste assurde. A metà della lista poi regna un “Voi siete in vacanza, noi NO”. Le altre pagine ricordano spesso di non provare a ordinare “piatti fuori lista” e di non modificare gli ingredienti dei panini (per il “disturbo” arrecato nella eventuale richiesta del panino. La lista si chiude così “Vi chiediamo un po’ di comprensione, se avete fretta questo non è il locale per voi”. E non è uno scherzo, riporta il giornale che conclude"Non sorprende che affisso alla vetrina ci sia anche un altro cartello: quello di “Cedesi attività”.
Sarò di parte, visto che mi occupo da tempo di queste cose, ma questi sono i problemi del turismo italiano! È' evidente che qui il caso è estremo, ma al fondo il problema è sempre lo stesso: un razzismo strisciante nei confronti dei turisti considerati come diversi da noi. Come portafogli che camminano.  

La foto è di Pasquale Stroia

1 commento:

  1. no, non stupisce che lavorino poco...

    Donato Arcaro

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