martedì 23 aprile 2013

Promuovere i beni del territorio: un problema culturale prima che economico


Credo che in questi giorni di #invasionidigitali ci siamo dovuti un po' tutti confrontare con uno degli ostacoli principali, tra quelli che hanno impedito al nostro Paese di valorizzare appieno i suoi tesori: l'idea cioè, particolarmente diffusa tra gli Amministratori (ma anche tra molti residenti), che un sito archeologico o un monumento ancora da restaurare, un palazzo nobiliare disabitato, un  monastero antico, una chiesina rurale, una torre... siano un peso! Un peso economico, progettuale, gestionale, burocratico.... insomma un problema!
Tutto questo è la conferma di una evidente impreparazione da parte di certe Istituzioni, che pensano che per valorizzare un bene culturale sia obbligatorio avere risorse gigantesche, perchè non credono nel volontariato, non hanno progettualità degne di questo nome, non credono in quello che si può fare oggi col web, non credono nel marketing dell'accoglienza e più in generale purtroppo non credono a sufficienza nel turismo e nel territorio.

Penso proprio che l'esempio delle #Invasionidigitali aiuterà tutti noi a far capire che occorre cambiare registro.

E vorrei chiudere con una citazione dalla tesi di Pasquale Stroia: "Spesso, vivendo in un posto, si è abituati tranquillamente a passeggiare di fianco a mura medievali, ad andare a Messa la domenica in una chiesa romanica - magari ricca di dipinti appartenenti a varie epoche - a pronunciare vocaboli dialettali provenienti da chissà quale radice, a riproporre tradizioni culinarie tramandateci da generazioni, ad affacciarsi alla finestra e avere di fronte, ad un palmo dal naso, un antico maniero. Gli esempi potrebbero continuare per molto, ma bastano a comprendere quanto quest’Italia sia ricca e viva di risorse esclusive. Si è talmente assuefatti dalla ricchezza che ci circonda che talvolta si corre il rischio di giungere, nei casi estremi, a forme di disprezzo verso le risorse presenti nei territori, perché vissuti come un peso morto specialmente dalle amministrazioni locali. In moltissime località, quindi, prima di poter avviare qualsiasi progetto di valorizzazione e sviluppo turistico, è necessario (ri)costruire quella consapevolezza perduta o mai esistita. Non conoscere il territorio in cui si abita, vuol dire ucciderlo quotidianamente. Se i residenti non amano il posto in cui si vive, quel posto sembrerà falso".
Il testo di Pasquale Stroia è ripreso dalla sua tesi di Laurea (a proposito, complimenti!) “Tra marketing, persone e web Costruire Turismo in piccoli territori” Università degli Studi di Firenze. A.A. 2012 – 2013. pasqualestroia@gmail.com

9 commenti:

  1. aggiungerei che i "beni culturali" non sono solo eredità di beni immobili lasciatici dai nostri saggi predecessori ma anche capacità di crescere culturalmente nel proprio territorio nel rispetto dei quella eredità e con la capacità di creare altre risorse da condividere con ospiti e da lasciare ai posteri. Se non si investe nella cultura e nel sapere non si può parlare di beni culturali.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il panorama che respira chi lavora nei settori cultura/patrimonio culturale è angosciante, fra Comuni e altre PA proprietari di beni culturali è il clima veramente pessimo, regna la "non voglia" di dedicare tempo e forze per cercare soluzioni a beneficio del sostentamento di questi beni...d'altra parte in Italia la cultura negli anni passati ha sempre contato su finanziamenti pubblici, non è mai stata "addestrata" a camminare da sola e a puntare ad un pubblico più ampio, magari internazionale, e adesso è tardi!Tardi nel senso che molto sta già andando perso e che ormai il sentimento "cultura=ingombro scomodo" si è radicato sostituendosi alla voglia di fare e questo è un vero peccato, d'altra parte anche la politica e l'opinione pubblica non contribuisce di certo a creare coesione!Il nostro patrimonio culturale è la radice del futuro sviluppo locale e le comunità (sopratutto in questo periodo di crisi) si devono fare carico della propria storia e della propria cultura preservandola e innovandola. Condivido in pieno!

      Elimina
    2. Hai perfettamente ragione la cultura "non è mai stata "addestrata" a camminare da sola".
      Non perdiamo la speranza!

      Elimina
  2. In effetti, l'ha già detto Luca: un bene culturale, di qualsiasi natura, non può prescindere dal contesto territoriale in cui si trova. Quando lo mostriamo, mostriamo anche tutto ciò che gli fa da contorno: tradizioni, territorio, enogastronomia, la nostra cultura (intesa come l'insieme dei nostri modi di fare e pensare)... Perciò, come scrive Pasquale -e mi trova assolutamente d'accordo-, i residenti non possono non far parte di questo meccanismo. Come scrivevo ieri in un post su facebook, una destinazione turistica senza la passione e partecipazione dei residenti, è solo un grande corpo senza l'anima. E in questi giorni, le #invasionidigitali ci stanno dimostrando che i residenti stanno trovando nuove forme attraverso cui avvicinarsi ai propri beni culturali...ed è bellissimo vedere tanta partecipazione! :)

    RispondiElimina
  3. Sottoscrivo: "una destinazione turistica senza la passione e partecipazione dei residenti, è solo un grande corpo senza l'anima"!

    RispondiElimina
  4. complimenti..e sottoscrivo anche io......se i residenti non amano il loro territorio..questi sembrerà falso....e senza anima..
    ed io ho ancora, nonostante tutto la voglia di raccontarlo..questo nostro bel territorio......
    andiamo avanti, diamoci da fare, amiamo e crediamoci

    RispondiElimina
  5. Vigilate, il territorio umbro è preda degli speculatori del Biogas-Biomasse. Difendiamo le peculiarità, valorizziamo l'ambiente e contrastiamo le speculazioni. Sabato 25 maggio ci sarà una marcia per l'ambiente da S.maria degli Angeli ad Assisi- Vigilate, potrete trovarvi difronte ad un pentolone speculativo.

    RispondiElimina
  6. ... un bel progetto viene dalla maremma, dove 300 #maremmans (abitanti) raccontano il territorio e lo promuovono tramite web... visitateci!!!! maremmans.blogspot.com!!!!

    RispondiElimina

Archivio blog