mercoledì 21 agosto 2013

Gli altri ci ammirano, noi no. Un articolo di Beppe Severgnini


Nei giorni di ferragosto Beppe Severgnini ha pubblicato un bell'articolo sul Corriere nel quale ha sostenuto qualche tesi di interesse in linea con quanto si legge in questo Blog.
"Ieri il New York Times è rimasto ammaliato da Lecce: «Una città per santi ed edonisti», una piccola «Firenze del Sud» (...) Per tutto questo noi ringraziamo distrattamente, come una bella donna abituata ai complimenti. Ma gli ammiratori vanno gratificati in qualche modo: altrimenti si stancano. Noi, no".
E' il paradosso qui più volte sottolineato e per il quale "Gli altri ci considerano belli e accoglienti, noi no". Ma torniamo a Severgnini:
"Abbiamo città irripetibili: ogni straniero che visita Siracusa non si capàcita di non trovarvi orde di turisti e congressisti nordeuropei, con gli occhi lucidi e il portafoglio in mano. Abbiamo sbalorditive città sul mare caldo: Genova, Trieste, Bari, Cagliari e Palermo, in Europa, se le sognano. Abbiamo monti splendidi e valli accoglienti: forse esistono, sul continente, luoghi di montagna belli come l'Alta Badia (non sono sicuro); ma non si mangia certo allo stesso modo, e la gente non è altrettanto cordiale. Abbiamo un mare mozzafiato, alla giusta distanza dai possibili clienti: la Sardegna è il più grande segreto turistico d'Europa, se paragoniamo superficie e presenze (conoscete il litorale di Aglientu, Gallura? Andateci, poi mi dite). Ma queste cose, ripeto, diciamocele tra noi. Per gli stranieri, la regola è una sola: non fateci complimenti, che ci sale la malinconia."
Articolo originale qui:
http://archiviostorico.corriere.it/2013/agosto/11/Cartoline_dall_Italia_cosi_Bella_co_0_20130811_13c2696e-0248-11e3-9d73-32ad5a629679.shtml

1 commento:

  1. si è vero, noi siamo insopportabilmente supponenti come persone e non ci curiamo proprio delle ns ricchezze

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