mercoledì 23 ottobre 2013

Il turismo in Italia vive una crisi di identità


Il turismo in Italia sembra vivere una crisi di identità.
Da un lato le grandi potenzialità e dall’altro i modesti risultati di tante realtà pubbliche e private.
Da un lato le grandi risorse e dall’altro lato l’incapacità di saperle gestire, come la cronaca di tanti siti archeologici o beni culturali sembra mostrare quotidianamente.
Conviviamo con un pensiero dominante che sembra privilegiare un mercato più immaginato che reale, fatto di interventi di belletto come le fiere turistiche, i marchi, gli opuscoli, i siti vetrina…

Mi pare che siano in molti a vivere questa situazione con disagio, e in molti sentano il bisogno di una visione e di una strategia forte, che però non si vede.
A me pare che si debba cercare di trasformare questo disagio, questa crisi di identità, in qualcosa di positivo.

Io mi occupo da tanti anni di realtà di piccola dimensione, di musei, di piccoli alberghi, di borghi… e mi sono convinto che è proprio lì, nella piccola dimensione, che avvengono - magari lentamente - e certo a macchie di leopardo, le trasformazioni più interessanti, ed è lì che si può trovare la visione più interessante per un futuro diverso.
E’ in quei contesti che mi sono accorto dell’efficacia dell’accoglienza (che poi ho organizzato in un approccio che chiamo "marketing dell’accoglienza"), o del valore di temi come le relazioni, il ricordo e il dono. Aspetti questi che cerco, per quello che posso, di far conoscere e divulgare.

Insomma se vogliamo uscire da questa crisi di identità, rimettiamo le cose, cioè i valori, al posto giusto. 

Nella foto: Sorso, in provincia di Sassari

Nessun commento:

Posta un commento

Archivio blog