martedì 10 giugno 2014

Grondona e l'economia dell'accoglienza


Mi trovo per lavoro a Grondona, un piccolo paese in provincia di Alessandria. Anche qui, come in mille altri borghi italiani, ci sono cose straordinarie chiese a campanili che appartengono all'epoca di San Colombano, vini eccellenti..., ma soprattutto persone accoglienti. Quando mi capitano queste esperienze sento di essere fiero del nostro Paese; un Paese, il nostro, nonostante tutto, unico e meraviglioso anche nei luoghi più fuori mano. Il paese che sognano i grandi viaggiatori, da sempre. Il Paese ancora tutto da scoprire e valorizzare, soprattutto da parte degli Italiani.
Mi limito a segnalarvi che qui, il bar, l'unico bar nel piccolo salotto all'aperto che è la piazza del paese, è gestito dagli abitanti, che hanno creato una onlus e che si danno i turni per tenerlo aperto, e garantire così questo servizio sociale a tutti. E come immagino sappiate, non è questo il primo caso, anzi direi che forme simili si sono diffuse in diverse realtà dell'Appennino. Qui dalla gestione del bar nessuno guadagna un euro, il guadagno, che pure c'è, non è monetario. Può essere calcolato in forma di vivibilità, di stile di vita, di accoglienza, di beni relazionali. È ancora una volta un esempio di quella che ho definito Economia dell'accoglienza che, in silenzio, sta conquistando spazi e protagonisti, e che costituisce una attrattore straordinario in termini di autenticità. 

P.s. Anche la foto riguarda Grondona. Un piccolo gesto di accoglienza della proprietaria della cassetta postale che ricorda al postino di non inserire posta, perché la cassetta accoglie un nido in svezzamento.

1 commento:

  1. Da grondonese ringrazio delle bellissime parole su di noi e sul nostro/vostro amato piccolo paese...aspettandovi per altre piacevoli visite..un saluto

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