domenica 24 agosto 2014

Un sorriso non è soltanto una espressione del viso. Un articolo del Corsera


Finalmente un articolo del Corriere della Sera affronta la questione chiave del turismo (e mette il dito nella piaga). Scrive il giornalista Claudio Schirinzi:  "Ci siamo abituati a pensare che il made in Italy sia un vestito firmato o un mobile di classe, ci siamo cullati nella convinzione che la Scala e le strade dello shopping siano seduzioni sufficienti per fare di Milano un’attrazione turistica. Evidentemente non è così". Infatti non è così: al centro di tutto ci sono le persone, e i problemi del turismo non si possono ridurre alla presenza sul web o in fiera, ai Social Network e ai Brand. L'accoglienza è la misura delle cose.
Ecco qualche stralcio dell'articolo, segnalatomi da Alberto Correra
"Sostenere che Milano è all’ottavo posto nella classifica delle città più inospitali del mondo è quantomeno stravagante. Eppure è questo il giudizio che hanno dato i lettori della rivista americana Condé Nast Traveller. I quali sintetizzano: «Non incarna quel valore di ospitalità solare che dall’Italia il turista si aspetta». E consigliano: «Saltatela!».
Non importa che Parigi, Cannes e Francoforte vengano considerate ancora più ostili di Milano. Non serve a nulla sottolineare quanto questa graduatoria sia strampalata. Il danno è fatto ed è un danno grave. Alla vigilia di Expo avremmo bisogno esattamente del contrario: dell’immagine di una Milano ospitale, accogliente, aperta, amichevole, rassicurante. Certo, non è un bel biglietto da visita l’esercito di abusivi che bivaccano alla stazione Centrale e importunano i viaggiatori. Non sono rassicuranti i borseggiatori che presidiano la Galleria e prendono di mira i turisti, per non parlare delle bande di criminali, prevalentemente dell’Est europeo, che attendono i clienti all’uscita di ristoranti e di discoteche per rapinarli.
Eppure non è di questo, o non soltanto di questo, che si lamentano i visitatori che hanno compilato quella scoraggiante graduatoria, forse perché la microcriminalità è comune a tutte le metropoli del mondo. A Milano rimproverano la mancanza di calore, di empatia.
Sorridere di più
(...) Ci siamo abituati a pensare che il made in Italy sia un vestito firmato o un mobile di classe, ci siamo cullati nella convinzione che la Scala e le strade dello shopping siano seduzioni sufficienti per fare di Milano un’attrazione turistica. Evidentemente non è così. Chi arriva qui si aspetta anche altro: magari un tassista che parla due parole d’inglese, magari un passante che si ferma e chiede se serve aiuto al turista che cerca di orientarsi con una cartina in mano, magari un cameriere che non ti consiglia la bottiglia più costosa della lista, oppure il negoziante che ti fa sentire un ospite e non un pollo da spennare. O magari più semplicemente chi arriva a Milano si aspetta un sorriso. Che non è soltanto un’espressione del viso.

articolo qui:

4 commenti:

  1. Come lei osserva giustamente, l'accoglienza non dipende solo dal settore ricettivo in se': gli atteggiamenti e i compartimenti anche del singolo cittadino o del singolo commerciante possone incidere molto sulla percezione di una destinazione.

    Un esempio della mia esperienza: ieri, mi trovavo con la moglie a Fumone (FR), un borgo delizioso, particolare, pulito e accogliente. Tutte le persone sono state squisite con noi: il signore al negozio delle cartoline ci ha dato indicazioni su come raggiungere il lago vicino; la signora alla pasticceria ci ha regalato un campione gratis dei suoi prodotti meravigliosi e un sorriso.

    In contrasto, pero', sulla via di ritorno, siamo stati esposti al lato sconsiderato (anche pericoloso) degli impazienti sulla strada Frosinone-Latina. Francamente, sconsiglierei una vacanza in macchina in questo Paese a chi non ha i nervi di acciaio. Consiglierei comunque caldamente una visita a Fumone. Queste sono le cose che fanno la differenza. Comunque, c'e' speranza: tutti possono imparare; anche i londinesi hanno imparato a essere piu' simpatici durante i gioci Olimpici... :)

    Oliver Lawrence
    Traduttore e copywriter
    www.incisiveenglish.pro/it

    RispondiElimina
  2. Grazie per questa bella e utile testimonianza!

    RispondiElimina
  3. Informasi yang menarik. Terima kasih banyak ya..

    www.penginapanonline.com

    RispondiElimina

Archivio blog