domenica 7 settembre 2014

Accogliere in dialetto


Scrive Cristina Peroglio sul TTG:
"ho scoperto che all'aeroporto di Bologna insegnano il dialetto ai turisti.
Il Marconi, in collaborazione con 'Succede solo a Bologna' ha organizzato un corso di dialetto bolognese in pillole per i turisti in arrivo. Le lezioni sono impartite con mini-video a vignette di due minuti ciascuno trasmessi sui monitor informativi presenti nelle varie aree del terminal e sono visibili lungo tutto l’arco della giornata.
La prima lezione è dedicata ai principali monumenti della città, ma ne seguiranno altre su come orientarsi, cosa mangiare e così via.

È una bella forma di accoglienza, è un invito: "Parla con me, ti dico come".
Scoperto questo, ho cercato di capire cosa fosse 'Succede solo a Bologna' e mi sono trovata davanti ad una associazione no-profit che fa un sacco di belle cose per promuovere la città.
Ma che mi ha conquistata soprattutto con alcune particolarità: dispone di un team di cheerleader (non lo so perché, ma lo trovo così surreale che è meraviglioso) e fra i suoi principali riconoscimenti annovera due gusti di gelato dedicati dalla gelateria Gianni e una linea di bottigliette d'acqua Cerelia con etichette che riportano alcune perle di saggezza bolognese.

L'Italia, quando sorride, è fatta anche così.
articolo integrale qui

twitter@cperoglio

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