lunedì 3 agosto 2015

Accoglienza turistica allo sbando



Se avrete la pazienza di leggere quanto accade a Genova o a Roma, avrete uno spaccato chiaro di quanto sta accadendo nel nostro Paese, in tutte le regioni, da diversi anni: il sistema di accoglienza turistica istituzionale viene rottamato!
Prima la motivazione era: non ci sono risorse (ma sappiamo bene che non è così, basta guardare quanto viene speso in fiere turistiche, depliant, gemellaggi, missioni inutili, App che nessuno scarica e che non vengono mai aggiornate, doppioni inutili di siti web o di portali, e ricerche basate su metodologie da bar...
Da qualche tempo la motivazione è più trendy: "la gente si informa su Internet, quindi chiudiamo gli uffici e lasciamo a casa gli addetti all'accoglienza...." 

Ma allora bisogna ricordare alle Istituzioni che investire sul web non è affatto alternativo ad un investimento sulle persone! "internet siamo noi!" si legge sul nuovo Cluetrain Manifesto: New Clues .  che non a caso proprio sul tema dell'accoglienza raccomanda di prendere esempio dalle buone prassi della cultura off line.
Certo gli IAT vanno ripensati rispetto al passato e ovviamente tra i nuovi compiti e le nuove competenze ci deve essere - assieme al marketing dell'accoglienza - anche la gestione dell'accoglienza e delle informazioni sul web!
E sottolineo che quando dico "ripensati" non penso all'arredo o al nome, come vedo fare in giro.

Se mi seguite sapete che da diversi anni organizzo appuntamenti di carattere nazionale su questi temi, visto però il disinteresse delle Istituzioni avevo pensato di lasciar perdere, ma forse dovrò ripensarci ancora una volta. Continuate a seguirmi!

Genova - (...). Sono passate da pochi minuti le sette di sera e l’ufficio informazioni turistiche dell’aeroporto è già chiuso, da due ore. Nello scalo cittadino lo sportello Iat, Informazione e accoglienza turistica, osserva un orario stringato: dalle 9 alle 13 e dalle 13.30 alle 17.20. Chi atterra dopo quell’ora è un turista di serie B. 

È questo il biglietto da visita di una città che vuole puntare sempre di più sul turismo: (...)
Peccato per l’accoglienza al Colombo. «Sì, peccato - ammette Paola Casubolo, responsabile ufficio turismo comunale - dovremmo tenere aperto fino alle 20, anche per una questione di immagine, ma non ci riusciamo». Genova ha altri tre punti Iat, oltre a quello aeroportuale: via Garibaldi, Porto antico e Stazione marittima, quest’ultimo con orario ancora più snello, 8.30-11.30
Ad accogliere i visitatori, dispensando informazioni e consigli, sono in tutto sei persone. Sono state assunte dal Comune con un concorso nel 2008, conoscono la città nei dettagli e parlano almeno tre lingue straniere. Ma sono troppo poche. L’anno scorso - dicono i dati del Comune - hanno servito 250 mila clienti arrivati da tutto il mondo, (...)
Carla Sibilla, assessore comunale al turismo, spiega che i canali di informazione oggi sono anche altri, che quando il turista arriva sa già molto perché lo ha letto su internet, e che proprio per questo l’amministrazione ha investito sulla comunicazione online, con il sito visitgenoa.it tradotto in sette lingue, la pagina Facebook genova turismo e il blog loving genova. (...)

Roma: Infopoint chiusi, i turisti restano senza "ciceroni"
(...) La vergogna degli info point turistici del Comune di Roma inizia a Fiumicino dove, a causa del rogo che lo scorso 7 maggio ha distrutto parte del Terminal 3, non è stato ripristinato il servizio di informazioni turistiche. Nessuno, con la stagione estiva nel vivo e il Giubileo alle porte, ha pensato di installare il box in un qualsiasi altro punto dell’aerostazione. L’odissea del visitatore che non ha pianificato le vacanze ma ha preferito affidarsi alla formula «sacca in spalla», inizia appena mette piede sul suolo romano. 

grazie a Tiziana Tirelli e Giovanni Cerminara per le segnalazioni

Nessun commento:

Posta un commento

Archivio blog