domenica 20 dicembre 2015

Turismo nei borghi e ospitalità diffusa


Propongo alcune righe dalla ricerca su questi temi curata dal CST nel 2011 per conto della Regione Umbria.
Il centro storico costituisce testimonianza materiale e simbolica avente valore di civiltà umana. Il centro storico, come elemento fondante in evoluzione dinamica dell’identificazione di una comunità, è organismo originario e unitario dell’abitato caratterizzato da valori e patrimoni costituenti la più alta espressione della civitas. Il centro storico – e la sua percezione – è una risorsa unica da tutelare e va- lorizzare, rivitalizzare e rifunzionalizzare.”
Tra le forme di ospitalità diffusa che sta suscitando un crescente interesse negli ultimi anni va segna- lata la formula ricettiva dell’albergo diffuso che si è rivelata particolarmente adatta per i centri stori- ci, in cui la valorizzazione di edifici preesistenti soddisfa la domanda turistica senza ricorrere a nuove costruzioni. L’albergo diffuso può essere definito come “un albergo orizzontale, situato in un centro storico, con camere e servizi dislocati in edifici diversi, seppure vicini tra di loro” (G. Dall’Ara). Questa tipologia ricettiva costituisce una struttura unitaria che si rivolge ad una domanda che intende sog- giornare in un contesto urbano di pregio, a contatto con i residenti, più che con gli altri turisti, usu- fruendo dei normali servizi alberghieri.
L’idea che nasce negli anni Ottanta, si è rivelata particolarmente adatta per valorizzare borghi e paesi con centri storici di interesse artistico ed architettonico, che possono recuperare vecchi edifici chiusi e non utilizzati, ed al tempo stesso possono evitare il problema della costruzione di nuove strutture. L’albergo diffuso può essere visto anche come un modello di sviluppo turistico territoriale coerente con i principi dello sviluppo locale sostenibile7. Alla base di questa idea c’è la concezione che vivere la vacanza in un albergo diffuso significa: “abitare una casa ed entrare a far parte del territorio, della gente, della città, di un paese,...”, proponendo di far conoscere al turista la vita di tutti i giorni, la fre- quentazione delle località turistiche da un altro punto di vista.
L’interesse crescente verso questi modelli di ricettività ha richiesto l’esigenza di regolamentazione del settore sia sotto il profilo amministrativo che sotto l’aspetto legislativo, estendendo in taluni casi l’ambito dalla ricettività alla ”ospitalità” del territorio8.



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