martedì 23 febbraio 2016

Gesti di accoglienza: il Comune regala libri



Vi segnalo una bella iniziativa del Comune di Acqui Terme
Folla tra gli scaffali ad Acqui Terme, non per lo shopping o i saldi, ma per la cultura. Qui, ad essere affollata, è la biblioteca, dove il Comune ha deciso di regalare oltre mille libri ai cittadini, quelli in surplus che l’ente - fucina di eventi culturali - ha accumulato negli anni grazie a fondazioni, donazioni di privati e di case editrici. In particolare, testi legati al celebre premio Acqui Storia, dove negli ultimi anni i titoli che hanno partecipato alla rassegna si sono moltiplicati. «E anche il numero di copie che vengono recapitate, come da regolamento, alla segreteria del premio per essere selezionate e giudicate» spiega il sindaco, Enrico Bertero.  
Messe al sicuro un paio di copie di ogni testo nelle biblioteca e donata una parte delle altre a quelle del sistema bibliotecario nazionale, il Comune si è ritrovato comunque a gestire una mole incredibile di doppioni, finiti nelle scatole dentro ai magazzini. E così, invece di mandare tutto al macero - sarebbe stato un delitto, visto che si tratta di pubblicazioni di rilievo e di pregio editoriale, in gran parte di taglio storico -, si è deciso di permettere ai cittadini di portarseli a casa. «Massimo quattro copie a testa» spiega Matteo Ravera, 25 anni, giovane consigliere comunale con delega proprio alla biblioteca. È stato lui, con la direttrice Alessandra Voglino e la dirigente responsabile Mariapia Sciutto ad avere la brillante idea di «Un libro per tutti»: «Con la speranza – diceva poche ore prima di aprire le porte della biblioteca di via Maggiorino Ferraris – che sia l’occasione per avvicinare i cittadini alla lettura, specie in questo momento di crisi dove anche comprare un libro per qualcuno può essere una spesa da evitare».  

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