mercoledì 16 marzo 2016

Agenzie di viaggio poco accoglienti


Riprendo un articolo del TTG che segnala la poca cura di certe agenzie di viaggio che genera un effetto di "Non Accoglienza".

"Agenzia in pieno centro di Pavia, nella strada dove i benestanti pavesi fanno shopping. L’insegna, uno “scatolato” (ovvero, a sbalzo rispetto al muro dov’è appesa) è piena di ragnatele, sporcizia e nero. Non “sopra” (perché il filippino che fa le pulizie una passata di sgrassatore gliela dà) ma “dietro”, ovvero nello spazio tra il plexiglas e il muro. Perché fa fatica pulire pure lì.
Sul lungolago a Lecco, agenzia storica nota per i viaggi su misura. La “claire” (saracinesca, per i lumbard) non è MAI tirata su perfettamente: una trentina di centimetri sporgono sulla vetrina, il che fa pensare che l’agenzia stia per chiudere o cosa. Pigrizia, perché si tratta di stare attenti, quando il motorino la tira su, che la claire arrivi al posto giusto.
Viale Zara, a Milano. Agenzia con vetrine curate, con espositore Ventaglio riciclato (da anni) e riempito di offerte di altri operatori. Nulla da dire sul riutilizzo degli espositori (con la crisi non si butta via niente...), ma almeno che non si veda un pezzo di logo Ventaglio malamente coperto con lo scotch.
A due passi da Santa Maria Maggiore, a Roma. Bel passaggio, anche grazie al Giubileo straordinario. C’è un gatto in vetrina. “Beh, che c’è di strano?” direte voi “In vetrina ci mettiamo sabbia, piramidi in miniatura e sedie a sdraio, ci sta anche la statuetta di un cane o di un gatto, fa colore!”. Certo, solo che il gatto è vero. "


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