mercoledì 24 ottobre 2018

Il bar italiano è un luogo di conversazione



Il bar in Italia se non scimmiotta “i caffè internazionali”, o quelli degli autogrill, è un luogo anomalo - rispetto agli standard esteri - e creativo, che da sempre attira l’interesse degli scrittori e degli intellettuali. Il bar o il caffè non è solo un luogo di svago, ma è anche un luogo di apprendimento, e per alcuni una vera e propria scuola di vita, dove si possono ascoltare le storie e le avventure degli “avventori”, è una palestra di retorica. Leggendo i testi di storia del viaggio si vede che i bar sono spesso considerati punti di riferimento della vita culturale dei luoghi, veri e propri santuari per i nuovi venuti, tappe d’obbligo per i forestieri. Ma così è ancora oggi, soprattutto nei piccoli paesi dove un bar è il luogo di ritrovo della comunità, un punto di riferimento spesso ineludibile.
Se i bar restano luoghi di conversazione e di “consolazione” per gli avventori, possono dare un grande contributo all’accoglienza di un territorio.
Ripropongo queste righe che ho postato nel 2012, perché mi pare siano ancora di attualità.
GD

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