lunedì 3 febbraio 2020

Enti turistici e Overtourism


Lo scorso mese di dicembre mi ha intervistato una giornalista di Skift per fare il punto sul fenomeno dell’albergo diffuso e sui trend internazionali che lo riguardano.
Nel corso della lunga chiacchierata - che è stata sintetizzata in due articoli - abbiamo toccato diversi temi di attualità, tra i quali il ruolo di Airbnb - nato per sviluppare un turismo “going local” e diventato una piattaforma che contribuisce a creare impatti negativi nelle destinazioni ed in particolare nei centri storici (dalla turisticizzazione alla “gentrification”) – e Overtourism.
A proposito di Overtourism ho ripetuto che non si può affidare la soluzione di questo problema a chi ha contribuito a generarlo, cioè a quegli Assessorati e a quegli Enti del Turismo che hanno come missione non tanto il turismo inteso a 360 gradi, e quindi lo sviluppo di una economia diversificata e compatibile, ma la sola attività di promozione turistica, verso la quale hanno un approccio antico e meccanicistico ("Stimolo-Reazione").
Sono quegli Enti che continuano imperterriti a fare promozione anche nei momenti critici, quando i flussi turistici diventano insostenibili.
Monitorate i loro account sui Social Network , oppure guardate la calendarizzazione degli eventi turistici, e capirete a cosa mi riferisco.
GD
Ecco i link con l'intervista

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