sabato 11 aprile 2020

Quale futuro per il turismo?




In questi giorni ho elaborato diversi scenari "futuribili" per chi si occupa di turismo. Al momento questo è quello che mi pare più probabile. Naturalmente le previsioni non sono "profezie", servono come strumento di lavoro e vanno periodicamente aggiornate. Mi auguro che questa slide possa dare qualche stimolo in attesa che le variabili "incontrollabili" (decisioni governative, farmaci/vaccino) diano la svolta auspicata.
Ne ho parlato con Mariateresa Montaruli che ha pubblicato l'intervista nel suo bellissimo BLOG 

L'articolo e le mie ipotesi di scenario sono state riprese da Fabrizio Todisco in un interessante articolo che trovate qui

Anche il TTG ha ripreso le mie ipotesi di Scenari sui quali lavorare per il futuro
Nel frattempo ho ricevuto un bellissimo commento da Tiziana D'Onofrio esperta di turismo e amica, che incollo di seguito:
"In questo periodo ci chiediamo quale sarà il nostro futuro. Non parlo di discussioni teoriche e di alto profilo ma, della stessa possibilità di rivedere anche solo un nostro familiare. Il nostro prossimo viaggio sarà, dunque, quello alla riscoperta dei sentimenti e della vicinanza emozionale, dell'attribuzione della priorità a quello che ci è prossimo. Perciò concordo fortemente con la visione che vedrà lo scenario del turismo "Italocentrico", quindi destinato esclusivamente alla riscoperta della prossimità anziché della globalità del viaggio. La sfida del settore sarà quindi, volta al miglioramento del livello di qualità e confort sopratutto emotivo, che gli italiani chiederanno, non appena potranno uscire dalle loro case. La ricerca di spazi evocativi che ricordino i tempi in cui la vacanza era condivisa ed esperienziale nel senso umano del termine, senza cadere della retorica di quanto fosse bello il passato, ma proponendo tempi e contatti della vacanza a cui i nostri figli non sono avvezzi, ma che in questo tempo di sosta, stanno imparando a vivere. La vacanza è il tempo dell'arricchimento, della scoperta, della maturazione, del confronto e dell'accettazione del diverso ma altrettanto bello da noi."

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