mercoledì 3 giugno 2020

Il terzo Scenario

                                          (immagine Corriere della Sera 3 giugno 2020)


Una volta trovata la cura e diminuito il timore del Covid-19 il turismo potrebbe tornare lentamente quello di prima, pregi, e temo anche difetti. Molti segnali spingono a pensare che, in assenza di Istituzioni in grado di governare lo sviluppo turistico, il futuro verso il quale ci stiamo dirigendo riporterà alla ribalta anche i grandi temi ambientali ed i costi relativi. 

E allora sarebbe proprio questo il momento di ripensare allo sviluppo turistico per evitare alcuni dei problemi con i quali abbiamo già convissuto (Overtourism, antiturismo, costi ambientali,…).
L’impatto negativo che può generare il turismo dei grandi numeri, quando non è programmato né gestito – e non mi riferisco solo all’impatto ambientale ma anche a quello sociale – va evitato costruendo già ora le premesse, i fondamentali, per scenari nuovi, diversi e sostenibili.
Strumento necessario è una regia, che parta dall’idea che il turismo è un sistema nel quale il ruolo di ogni soggetto è connesso agli altri: le agenzie di viaggio, gli alberghi, gli iat, i portali, le guide, i ristoranti, i servizi sulla spiaggia, gli impianti,… non possono vivere gli uni senza gli altri. 

Questo significa che una netta separazione delle funzioni, con da un lato chi si occupa solo di promozione, e dall’altro lato i soggetti che si occupano del resto, non ha più senso. E che non ha più senso considerare la promozione turistica come l’asse attorno al quale ruota l’intero sistema turistico.
GD

Nessun commento:

Posta un commento

Archivio blog