martedì 20 ottobre 2020

Il futuro del turismo non è in mano agli operatori ma ai turisti

 



A volte sembra proprio che non ci sia niente da fare. 

Neppure di fronte ad una crisi del sistema turistico italliano senza precedenti, c’è voglia di ripensarlo e di rimettersi in discussione. Di fronte alla crisi che sembra travolgere interi comparti, si preferisce procedere come se tutto quello che sta accadendo sia un episodio che possa essere messo tra parentesi e superato, prevedendo qualche sovvenzione, facendo bella mostra di sé negli stand alle fiere, postando una foto accattivante su instangram, inventando una nuova headline e pensando che tutto tornerà come prima. 

Gran parte dei soggetti coinvolti sembra non essersi resa conto che il turismo non è solo comunicazione, e che non si risolvono i problemi del settore solo occupandosi di comunicazione.

Il dibattito internazionale sulla necessità che il turismo ha di reinventarsi, da noi arriva attutito dalla retorica delle Istituzioni e dalle prese di posizione corporative delle lobby del settore.

Sbaglierò, ma credo che i turisti in tutto questo la pensino diversamente; in ogni caso saranno i loro comportamenti, non quelli degli operatori, tantomeno quelli delle istituzioni, a dettare le linee guida del futuro.

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