martedì 14 settembre 2021

Nuovo modello di sviluppo o disneyzzazione?

 


A proposito della necessità di un nuovo modello di sviluppo leggo su Forbes questa bella definizione del modello più in voga in Italia per il rilancio dei centri storici: 

“disneyzzazione”: un termine introdotto dal sociologo Alan Bryman, convinto che le città e le strutture pubbliche del mondo occidentale siano sempre più ispirate ai parchi a tema disneyani. Una tendenza che porta le città con grandi ricchezze architettoniche a liberare il centro dai residenti per renderle più attraenti per i turisti. 


Ecco in Italia sta accadendo proprio questo, da anni.

lunedì 23 agosto 2021

Un nuovo interesse per il turismo

 


Un nuovo interesse per il valore economico del turismo

Eravamo abituati a vedere affrontato il turismo solo come un fenomeno di costume. Articoli superficiali, dati inverosimili, notizie molto approssimative sono sempre stati la norma. Da qualche tempo le cose sembrano essere cambiate. Oggi nell’inserto Economia del Corriere un lungo articolo di Ferruccio de Bortoli parla della “centralità dell’industria del turismo”, di “elevarlo alla dignità di locomotiva della crescita”, di “considerare il turismo come un settore d’avanguardia, non residuale”, della necessità di “ripensare il modello”.

Poi certo, non mancano gli stereotipi fin dal titolo che dice che il turismo non è più Cenerentola (veramente il turismo non è mai stato Cenerentola, se non nelle analisi dei non addetti ai lavori).

Ciò detto, questa nuova consapevolezza, mi sembra un ottimo segnale per il futuro.

mercoledì 5 maggio 2021

I problemi del turismo nelle mete turisticizzate

 


Venezia e i problemi del turismo nelle destinazioni turisticizzate del nostro paese.
«Si tornerà alla normalità pre-pandemia, se tutto va bene, a fine anno. Ma se vogliamo essere realisti, non prima dell'aprile '22», dice Claudio Vernier, presidente dell'Associazione Piazza San Marco, intervistato dal quotidiano La Stampa. «Ma - aggiunge - a quella "normalità" spero di non tornare mai più».
"Venezia soffoca dal turismo ma da quando il turismo è scomparso si è accorta che quel che la uccideva era anche quel che la faceva vivere. Ed è andata in crisi. «Fossimo una città normale - spiega Vernier - il calo del fatturato sarebbe stato del 50. Poiché invece siamo una monocultura turistica, è arrivato all'80 e più. La pandemia è l'occasione di ripensare il turismo: le idee ci sono, ma serve la volontà».
Purtroppo “il primo maggio si è visto che si vuole tornare semplicemente a quel che c'era prima»; ha commentato Jan Van Der Borg, che insegna Economia del Turismo a Ca' Foscari.
Ed è quello che penso anche io, anche se continuo ad essere moderatamente ottimista, perchè a differenza del passato oggi sono sempre di più gli operatori che vedono il turismo come “Claudio Vernier”.
E’ la politica che è indietro.

mercoledì 14 aprile 2021

La Basilicata verso una nuova strategia di marketing turistico

 



È possibile, in tempo di pandemia, raccogliere la sfida dei nuovi turismi e programmare il futuro con serietà, competenza e fiducia? È il lavoro che l’Agenzia per la Promozione Territoriale della Basilicata sta portando avanti, con un percorso avviato già negli scorsi mesi in diversi incontri online e che in questi giorni ha visto una prima fase di verifiche e di sopralluoghi sul campo, per testare concretezza e praticabilità delle azioni previste.

“In sette giorni – dichiara il Direttore Generale APT Antonio Nicoletti – abbiamo percorso 800 chilometri di strade per visitare 16 città e oltre trenta attrazioni, prendendo nota di criticità, potenzialità ed eccellenze dell’offerta territoriale. La Basilicata si è mostrata in tutta la sua bellezza e la sua diversità: dalla neve della montagna al sole dei nostri due mari, da un patrimonio storico artistico che non finisce mai di stupire, ai colori dei paesaggi primaverili”.

Ad accompagnare i responsabili APT, un esperto di eccezione: il professor Giancarlo Dall’Ara, ideatore del modello di accoglienza noto nel mondo come “albergo diffuso”, oltre che di numerose altre innovazioni nel settore del marketing turistico.

“Stiamo lavorando per intercettare le nuove aspettative della domanda che si stanno manifestando in questa fase storica. Abbiamo già avviato con Dall’Ara un percorso – spiega il direttore generale Antonio Nicoletti – partito un anno fa in pieno lockdown con un seminario aperto agli operatori lucani. Abbiamo voluto utilizzare questo anno particolare per immaginare il futuro del turismo lucano alla luce dei grandi cambiamenti che il mondo sta vivendo. La Basilicata è dotata di risorse territoriali, istituzionali e imprenditoriali tali da poter svolgere un ruolo da protagonista, anche e soprattutto oggi che le condizioni al contorno sono profondamente cambiate. Le criticità sono tante, ma le prospettive sono promettenti: siamo chiamati a fare di più e meglio, con nuove forme di sperimentazione che andranno condivise e realizzate con tutti gli attori del territorio e dell’intero sistema turistico”.

Una regione che non arretra di fronte alle sfide, ma che le affronta puntando sulle proprie qualità per proporre, anche attraverso il turismo, un modello di resilienza e una strada per la ripresa.

https://www.sassilive.it/economia/lavoro/apt-basilicata-verso-nuova-strategia-marketing-turistico-regionale-il-viaggio-del-direttore-nicoletti-16-citta-oltre-30-attrazioni-report-e-foto/

mercoledì 17 marzo 2021

Il successo del passato è il più grande ostacolo per il futuro

 


Nel turismo non ci sono più posizioni di rendita.

Il nostro paese è ricco di destinazioni che hanno tutte le caratteristiche per avere successo nel turismo, ma che in passato sono rimaste ai margini, e hanno registrato pochi arrivi e poche presenze. La ripresa del turismo potrebbe premiarle. Lo dicono diverse previsioni che mostrano in aumento il desiderio di andare in cerca di luoghi vicini alla natura e lontano dalla ressa.

Ma indirettamente lo dice anche l’inerzia di alcune destinazioni per le quali il successo del passato è diventato il freno più grande all’innovazione e all’adattamento allo scenario che ci attende. 

Mi pare che questo sia il momento per tutti di pensare a scelte strategiche, che non si limitino a riproporre stancamente le stesse azioni e gli stessi strumenti, ai quali ci si è affidati nel passato (come se niente fosse successo), ma che percorrano nuove strade all’insegna della sostenibilità. Coraggio!

(nell'immagine: l’Italia risulta essere in questo momento la quarta meta per le vacanze tra quelle "ricercate/desiderate" dai francesi)

#svegliaturismo 

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