venerdì 19 febbraio 2021

Presa di posizione di Confartigianato a favore di uno sviluppo sostenibile

 


Il Presidente di Confartigianato Marco Granelli esprime apprezzamento per l’istituzione del Ministero del Turismo.“Un Dicastero dedicato e con un proprio portafoglio rappresenta una grande opportunità per promuovere un percorso originale di sviluppo del turismo italiano che sappia valorizzare le identità del nostro sistema di offerta, il ruolo della piccola impresa nella filiera turistica e che sia capace di rispondere alle aspettative delle persone che vanno in vacanza, nel rispetto delle compatibilità sociali e ambientali. La dimensione e le caratteristiche delle nostre imprese costituiscono un fattore identitario, un valore unico che oggi, nonostante le difficoltà, sta permettendo al sistema turistico di sopravvivere grazie alla rapidità decisionale, alla flessibilità, alla creatività e all’attaccamento al territorio in cui operano”.

Secondo il Presidente di Confartigianato “occorre costruire proposte turistiche in grado di preservare l’autenticità dei nostri territori e di mantenerli luoghi vivi e attrattivi, di combattere lo spopolamento e favorire la qualità della vita dei residenti e le attività produttive che prosperano in un sistema ecosostenibile. Prima della pandemia, molte località ricercate dai turisti hanno finito per perdere la loro identità. Le botteghe hanno lasciato il posto a negozi di souvenir stereotipati, le abitazioni sono state sostituite da affittacamere abusivi e anche i ristoranti hanno abbandonato la cucina locale per menù anonimi e standardizzati. Occorre correre ai ripari. Confartigianato punta a rilanciare l’artigianato e il territorio che lo contiene prima che il danno sia irreversibile, perché crediamo che la chiave del futuro del turismo sta nell’autenticità e nel benessere di tutta la comunità locale, fatta di imprese, turisti e residenti”.

martedì 16 febbraio 2021

Il ruolo degli Uffici informazione nel post Covid



 Quale sarà il ruolo degli uffici informazione nel turismo post-Covid?

Gli Iat sono i grandi assenti nel dibattito sulla crisi del turismo e le previsioni sul futuro.

Tutti parlano della necessità di ripensare il turismo per il post-Covid, ma - eccezioni a parte- chi parla di “ripensare” al ruolo degli uffici informazione? O chi parla di “nuova partenza” a proposito di IAT?

Sbaglierò, ma mi sembra che si preferisca pensare che per gli IAT non debba cambiare niente: gli uffici dovranno ripartire restando uguali a come erano prima.

Eppure se c’era un settore fragile già prima del Covid, era quello degli iAT, che a maggior ragione ora richiederebbe di essere rivisto in profondità, nei compiti, nell’organizzazione e negli obiettivi.

Tra gli amici che mi seguono su questo spazio più di qualcuno gestisce gli uffici informazione non solo con passione, ma anche con progettualità e idee nuove. Spetta a loro rimarcare l’importanza dell’accoglienza “istituzionale” e delle informazioni “super partes”, nello sviluppo del turismo del futuro. Le Istituzioni non possono trascurare l’importanza di luoghi di informazioni ufficiali (offline e online) soprattutto in una situazione nella quale il bisogno di fonti di informazioni trasparenti e certe, è particolarmente sentito da tutti.

E spetta ai vertici del turismo, e ora, finalmente, al nuovo Ministero, affrontare con coraggio un tema non più rinviabile.

GD

immagine bbc.com

lunedì 15 febbraio 2021

Il futuro degli influenze appartiene già al passato

 


«Il futuro degli influencer appartiene già al passato. Perché nella maggior parte dei casi coloro che vengono definiti influencer non lo sono affatto. Piuttosto sono hacker egoriferiti legati alle pubbliche relazioni, e per giunta spesso scarsamente remunerati. D’altronde raccontarsi sui social media è una corsa che non porta alcun vantaggio, perché nel lungo periodo non genera né attenzione e né fiducia. Nella stragrande maggioranza dei casi i social sono una trappola. Certamente ci forniscono un microfono, ma sta poi soltanto a noi decidere come utilizzarlo al meglio». Così sentenzia senza mezzi termini il guru del marketing contemporaneo Seth Godin. Il suo j’accuse non lascia spazio ad equivoci: messe al bando le degenerazioni social, ciò che resta è l’esperienza autentica del cliente, un mosaico di aspettative racchiuse nei suoi bisogni spesso disattesi e nel suo vissuto da ascoltare. Un percorso da intraprendere giorno per giorno, con costanza e senza sconti.
Seth Godin “La Pratica”, edito per l’Italia da Roi Edizioni e in uscita da mercoledì 17 febbraio.
Grazie per la segnalazione a Gennaro Pisacane

mercoledì 3 febbraio 2021

Il direttore dell'Apt Basilicata presenta "Fucina Madre"

Turismo tra Resilienza e inerzia


 (foto archivio National Geographic)

Non si è mai parlato tanto di “resilienza” nel turismo come da quando è scoppiata l’epidemia nella quale ci troviamo ancora.

Il termine resilienza viene utilizzato per indicare la capacità del nostro sistema turistico di tornare in equilibrio, e di riuscire a ricostruirsi diversamente, e a svilupparsi nonostante le avversità. Ed in effetti il turismo proprio grazie a questa sua capacità di adattamento e di ripensamento si è ripreso da diverse crisi del passato.
Proprio riflettendo su come sono state superate le crisi del passato, quando mi accade di parlarne sottolineo sempre che si può uscire dalla crisi mostrando di essere in grado di adattarsi ma al tempo stesso cercando “nuovi percorsi di crescita”.
La mia impressione è invece che in molte realtà si preferisca confondere la “resilienza” con l’attesa che tutto passi. Ma questa non è resilienza, è inerzia.

martedì 26 gennaio 2021

Centri storici o Luna Park?

 


“Vogliamo vivere in città vere, abitate da cittadini con affitti a portata di essere umano, o in parchi a tema abitati da utilizzatori di passaggio disposti a spendere per il pane come se si trattasse di brioche?”

Segnalo il podcast e il libro di

Riccardo Staglianò

“L’affittacamere del mondo. Airbnb è la nostra salvezza o la rovina delle città?”: due interessanti contributi per capire quello che io definisco “il modello  di sviluppo turistico basato sulla dissipazione”

https://anchor.fm/riccardo-stagliano/episodes/LAFFITTACAMERE-DEL-MONDO-ehusrk/a-a2tmete

giovedì 14 gennaio 2021

Buone notizie (finalmente!) dai mercati esteri


 

Turismo: qualche notizia incoraggiante da Gran Bretagna, Usa, Francia e Cina.

I Tour Operator britannici segnalano una inaspettata crescita delle prenotazioni nelle ultime due settimane. A prenotare sono soprattutto persone anziane. Al momento le richieste sono relative all’estate prossima e riguardano il turismo interno, considerato che gli operatori stanno ancora aspettando di capire quali saranno le regole per i viaggi all’estero. Si tratta comunque del primo segnale di fiducia per un settore completamente devastato dalla pandemia. 

Ora è interessante notare che anche dagli USA vengono notizie simili. In occasione di un webinar organizzato dall’US Travel Association si è sottolineato che il vaccino metterà le basi per una ripresa del turismo, a cominciare dal secondo trimestre di quest’anno. Adam Sacks di Tourism Economics ha parlato di ripresa (più lenta però), anche per turismo d’affari e di gruppo. 

Anche in Francia sembra ci sia voglia di ripartire, almeno è quello che sostiene il Presidente di “Les Entreprises du Voyage” per il quale i dati di richieste e prenotazioni per il primo trimestre 2021 sono superiori a quelli del 2020. Visti i vincoli che permangono per le strutture ricettive in Francia, l’attenzione dei turisti al momento sarebbe soprattutto rivolta all’estero ed in particolare verso paesi come Guadalupe, Martinica, Reunion, ma anche Dubai e repubblica Dominicana. Segnalo che a consuntivo 2020 era emerso che i francesi avevano privilegiato le vacanze all’interno del paese, ed in particolare le vacanze plein air, quelle nelle località di mare e la campagna; queste a mio parere torneranno ad essere le mete più gettonate appena le normative che regolano il settore si faranno meno rigide.

Infine in Cina i dati relativi all’ultimo trimestre del 2020 parlano di 26 milioni di viaggi prenotati attraverso le adv (online e offline), un dato che è circa la metà rispetto a quello dell’anno precedente. I maggiori operatori digitali cinesi trasmettono soddisfazione per la situazione attuale e per le previsioni 2021. In effetti i cinesi stanno attendendo, con un clima crescente di fiducia, le vacanze per il nuovo anno lunare (12 febbraio). E anche se il covid non è completamente estirpato, in generale si respira un prudente ottimismo per la ripresa delle vacanze estive, non esclusi i viaggi all’estero, che saranno diretti però, più del passato, nei paesi confinanti, e in Asia.

GD 


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