mercoledì 5 maggio 2021

I problemi del turismo nelle mete turisticizzate

 


Venezia e i problemi del turismo nelle destinazioni turisticizzate del nostro paese.
«Si tornerà alla normalità pre-pandemia, se tutto va bene, a fine anno. Ma se vogliamo essere realisti, non prima dell'aprile '22», dice Claudio Vernier, presidente dell'Associazione Piazza San Marco, intervistato dal quotidiano La Stampa. «Ma - aggiunge - a quella "normalità" spero di non tornare mai più».
"Venezia soffoca dal turismo ma da quando il turismo è scomparso si è accorta che quel che la uccideva era anche quel che la faceva vivere. Ed è andata in crisi. «Fossimo una città normale - spiega Vernier - il calo del fatturato sarebbe stato del 50. Poiché invece siamo una monocultura turistica, è arrivato all'80 e più. La pandemia è l'occasione di ripensare il turismo: le idee ci sono, ma serve la volontà».
Purtroppo “il primo maggio si è visto che si vuole tornare semplicemente a quel che c'era prima»; ha commentato Jan Van Der Borg, che insegna Economia del Turismo a Ca' Foscari.
Ed è quello che penso anche io, anche se continuo ad essere moderatamente ottimista, perchè a differenza del passato oggi sono sempre di più gli operatori che vedono il turismo come “Claudio Vernier”.
E’ la politica che è indietro.

mercoledì 14 aprile 2021

La Basilicata verso una nuova strategia di marketing turistico

 



È possibile, in tempo di pandemia, raccogliere la sfida dei nuovi turismi e programmare il futuro con serietà, competenza e fiducia? È il lavoro che l’Agenzia per la Promozione Territoriale della Basilicata sta portando avanti, con un percorso avviato già negli scorsi mesi in diversi incontri online e che in questi giorni ha visto una prima fase di verifiche e di sopralluoghi sul campo, per testare concretezza e praticabilità delle azioni previste.

“In sette giorni – dichiara il Direttore Generale APT Antonio Nicoletti – abbiamo percorso 800 chilometri di strade per visitare 16 città e oltre trenta attrazioni, prendendo nota di criticità, potenzialità ed eccellenze dell’offerta territoriale. La Basilicata si è mostrata in tutta la sua bellezza e la sua diversità: dalla neve della montagna al sole dei nostri due mari, da un patrimonio storico artistico che non finisce mai di stupire, ai colori dei paesaggi primaverili”.

Ad accompagnare i responsabili APT, un esperto di eccezione: il professor Giancarlo Dall’Ara, ideatore del modello di accoglienza noto nel mondo come “albergo diffuso”, oltre che di numerose altre innovazioni nel settore del marketing turistico.

“Stiamo lavorando per intercettare le nuove aspettative della domanda che si stanno manifestando in questa fase storica. Abbiamo già avviato con Dall’Ara un percorso – spiega il direttore generale Antonio Nicoletti – partito un anno fa in pieno lockdown con un seminario aperto agli operatori lucani. Abbiamo voluto utilizzare questo anno particolare per immaginare il futuro del turismo lucano alla luce dei grandi cambiamenti che il mondo sta vivendo. La Basilicata è dotata di risorse territoriali, istituzionali e imprenditoriali tali da poter svolgere un ruolo da protagonista, anche e soprattutto oggi che le condizioni al contorno sono profondamente cambiate. Le criticità sono tante, ma le prospettive sono promettenti: siamo chiamati a fare di più e meglio, con nuove forme di sperimentazione che andranno condivise e realizzate con tutti gli attori del territorio e dell’intero sistema turistico”.

Una regione che non arretra di fronte alle sfide, ma che le affronta puntando sulle proprie qualità per proporre, anche attraverso il turismo, un modello di resilienza e una strada per la ripresa.

https://www.sassilive.it/economia/lavoro/apt-basilicata-verso-nuova-strategia-marketing-turistico-regionale-il-viaggio-del-direttore-nicoletti-16-citta-oltre-30-attrazioni-report-e-foto/

mercoledì 17 marzo 2021

Il successo del passato è il più grande ostacolo per il futuro

 


Nel turismo non ci sono più posizioni di rendita.

Il nostro paese è ricco di destinazioni che hanno tutte le caratteristiche per avere successo nel turismo, ma che in passato sono rimaste ai margini, e hanno registrato pochi arrivi e poche presenze. La ripresa del turismo potrebbe premiarle. Lo dicono diverse previsioni che mostrano in aumento il desiderio di andare in cerca di luoghi vicini alla natura e lontano dalla ressa.

Ma indirettamente lo dice anche l’inerzia di alcune destinazioni per le quali il successo del passato è diventato il freno più grande all’innovazione e all’adattamento allo scenario che ci attende. 

Mi pare che questo sia il momento per tutti di pensare a scelte strategiche, che non si limitino a riproporre stancamente le stesse azioni e gli stessi strumenti, ai quali ci si è affidati nel passato (come se niente fosse successo), ma che percorrano nuove strade all’insegna della sostenibilità. Coraggio!

(nell'immagine: l’Italia risulta essere in questo momento la quarta meta per le vacanze tra quelle "ricercate/desiderate" dai francesi)

#svegliaturismo 

venerdì 19 febbraio 2021

Presa di posizione di Confartigianato a favore di uno sviluppo sostenibile

 


Il Presidente di Confartigianato Marco Granelli esprime apprezzamento per l’istituzione del Ministero del Turismo.“Un Dicastero dedicato e con un proprio portafoglio rappresenta una grande opportunità per promuovere un percorso originale di sviluppo del turismo italiano che sappia valorizzare le identità del nostro sistema di offerta, il ruolo della piccola impresa nella filiera turistica e che sia capace di rispondere alle aspettative delle persone che vanno in vacanza, nel rispetto delle compatibilità sociali e ambientali. La dimensione e le caratteristiche delle nostre imprese costituiscono un fattore identitario, un valore unico che oggi, nonostante le difficoltà, sta permettendo al sistema turistico di sopravvivere grazie alla rapidità decisionale, alla flessibilità, alla creatività e all’attaccamento al territorio in cui operano”.

Secondo il Presidente di Confartigianato “occorre costruire proposte turistiche in grado di preservare l’autenticità dei nostri territori e di mantenerli luoghi vivi e attrattivi, di combattere lo spopolamento e favorire la qualità della vita dei residenti e le attività produttive che prosperano in un sistema ecosostenibile. Prima della pandemia, molte località ricercate dai turisti hanno finito per perdere la loro identità. Le botteghe hanno lasciato il posto a negozi di souvenir stereotipati, le abitazioni sono state sostituite da affittacamere abusivi e anche i ristoranti hanno abbandonato la cucina locale per menù anonimi e standardizzati. Occorre correre ai ripari. Confartigianato punta a rilanciare l’artigianato e il territorio che lo contiene prima che il danno sia irreversibile, perché crediamo che la chiave del futuro del turismo sta nell’autenticità e nel benessere di tutta la comunità locale, fatta di imprese, turisti e residenti”.

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