giovedì 18 novembre 2021

Quando i romanzi sono più utili delle ricerche di mercato

 


Ismail Kadare “I tamburi della pioggia” Longanesi 1981

Il libro, un vero capolavoro della letteratura albanese, racconta uno dei primi assedi al castello di Kruja, che riuscì a resistere per 25 anni all’armata turca, verso la metà del 1400.

E’ dunque il romanzo della resistenza della piccola Albania che da sola sconfisse, tra gli altri, Maometto II, il conquistatore di Costantinopoli. Protagonista pressoché invisibile del romanzo, è Giorgio Castriota “Scanderbeg”. Invisibile perché si muove dietro le quinte, assalta di notte l’accampamento turco, difende i villaggi attorno alla cittadella di Kruja e da lontano guida gli assediati.

Penso che questo libro sia ancora oggi una lettura piacevole e anche utile, se si vuole conoscere qualcosa della storia albanese, del suo ruolo nella storia europea, e soprattutto della sua cultura; in ogni caso una eccellente preparazione per una visita all’antica cittadella di Kruja, dove conto di tornare presto.


mercoledì 10 novembre 2021

Il Piano strategico della Basilicata



 Felice per la collaborazione con APT Basilicata nella redazione del Piano strategico! Un anno di visite, incontri, studio e progettazione per mettere a punto una visione strategica innovativa, coerente con l’offerta della Basilicata, la sua cultura ospitale, e con i nuovi scenari della domanda. Una esperienza che mi ha permesso di entrare in relazione con operatori, esperti, Amministratori, e comunità, e anche con paesaggi naturali, storici e culturali unici. Complimenti per la professionalità, e grazie per l’amicizia ai dirigenti e allo staff dell’APT, e un ringraziamento particolare al direttore anche per la passione che riesce a condividere.

lunedì 18 ottobre 2021

Buone le previsioni Ipsos

 


Dalla nuova rilevazione IPSOS emerge che il 61% degli italiani prevede di fare almeno un periodo di vacanza tra ottobre e dicembre. Come nei periodi precedenti, la vera differenza risiede nella scelta della destinazione: per l’autunno 2021, il 70% dei viaggiatori sceglierà di rimanere in Italia, contro una media del 56% dei periodi pre-Covid, invece le destinazioni oltre confine continuano ad essere in sofferenza. Rispetto alle vacanze che hanno caratterizzato tutto il 2020-2021 si riscontra però una importante differenza per l’autunno: la ripresa delle vacanze culturali, delle visite a borghi città d’arte.

https://www.ipsos.com/it-it/vacanze-italia-2021-desiderio-viaggiare-autunno-preferite-mete-italiane-culturali

martedì 14 settembre 2021

Nuovo modello di sviluppo o disneyzzazione?

 


A proposito della necessità di un nuovo modello di sviluppo leggo su Forbes questa bella definizione del modello più in voga in Italia per il rilancio dei centri storici: 

“disneyzzazione”: un termine introdotto dal sociologo Alan Bryman, convinto che le città e le strutture pubbliche del mondo occidentale siano sempre più ispirate ai parchi a tema disneyani. Una tendenza che porta le città con grandi ricchezze architettoniche a liberare il centro dai residenti per renderle più attraenti per i turisti. 


Ecco in Italia sta accadendo proprio questo, da anni.

lunedì 23 agosto 2021

Un nuovo interesse per il turismo

 


Un nuovo interesse per il valore economico del turismo

Eravamo abituati a vedere affrontato il turismo solo come un fenomeno di costume. Articoli superficiali, dati inverosimili, notizie molto approssimative sono sempre stati la norma. Da qualche tempo le cose sembrano essere cambiate. Oggi nell’inserto Economia del Corriere un lungo articolo di Ferruccio de Bortoli parla della “centralità dell’industria del turismo”, di “elevarlo alla dignità di locomotiva della crescita”, di “considerare il turismo come un settore d’avanguardia, non residuale”, della necessità di “ripensare il modello”.

Poi certo, non mancano gli stereotipi fin dal titolo che dice che il turismo non è più Cenerentola (veramente il turismo non è mai stato Cenerentola, se non nelle analisi dei non addetti ai lavori).

Ciò detto, questa nuova consapevolezza, mi sembra un ottimo segnale per il futuro.

mercoledì 5 maggio 2021

I problemi del turismo nelle mete turisticizzate

 


Venezia e i problemi del turismo nelle destinazioni turisticizzate del nostro paese.
«Si tornerà alla normalità pre-pandemia, se tutto va bene, a fine anno. Ma se vogliamo essere realisti, non prima dell'aprile '22», dice Claudio Vernier, presidente dell'Associazione Piazza San Marco, intervistato dal quotidiano La Stampa. «Ma - aggiunge - a quella "normalità" spero di non tornare mai più».
"Venezia soffoca dal turismo ma da quando il turismo è scomparso si è accorta che quel che la uccideva era anche quel che la faceva vivere. Ed è andata in crisi. «Fossimo una città normale - spiega Vernier - il calo del fatturato sarebbe stato del 50. Poiché invece siamo una monocultura turistica, è arrivato all'80 e più. La pandemia è l'occasione di ripensare il turismo: le idee ci sono, ma serve la volontà».
Purtroppo “il primo maggio si è visto che si vuole tornare semplicemente a quel che c'era prima»; ha commentato Jan Van Der Borg, che insegna Economia del Turismo a Ca' Foscari.
Ed è quello che penso anche io, anche se continuo ad essere moderatamente ottimista, perchè a differenza del passato oggi sono sempre di più gli operatori che vedono il turismo come “Claudio Vernier”.
E’ la politica che è indietro.

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